Pont: L'analisi di Roveyaz

Da Mauro Roveyaz | December 10, 2020



Tratto dall’edizione di venerdì 11 dicembre 2020 del Corriere della Valle.

Abbiamo voluto confrontarci con Mauro Roveyaz, perché riteniamo che meglio di altri sia in grado di rappresentare e sommare nella sua persona vari motivi di disagio, condivisi per altro, da numerose persone che nel periodo sospeso dell’emergenza sanitaria, vivono nella quotidianità problematiche che esulano dal problema sanitario vero e proprio.

Come mancato Sindaco, che ora si trova quindi a coordinare l’attività della minoranza, quali sono i motivi maggiori di disagio verso le decisioni della maggioranza? Ci sono delle decisioni sulle quali vi trovate d’accordo?

Il maggiore motivo di disagio verso le decisioni della maggioranza è il fatto di non aver intravisto nel loro programma la volontà di rilanciare il paese con la realizzazione di nuovi eventi di peso per promuovere Pont Saint Martin e farla conoscere il più possibile attraverso pubblicità accattivanti, in quanto già paese di montagna, sfruttando questa peculiarità anche in visione turistica.

Anche per quanto riguarda il lavoro non capisco quale sia la linea concreta che si voglia intraprendere nei prossimi cinque anni e soprattutto dove si ha intenzione di puntare maggiormente.

Noi anche su questo punto avevamo le idee chiare, infatti nel nostro programma si parlava di filiera del legno in quanto Pont Saint Martin situato in zona strategica poteva esprimere la massima potenzialità.

Con l’attuale maggioranza ci troviamo d’accordo sicuramente sul fatto di instaurare un rapporto costruttivo e di collaborazione creando sinergia e lavorando nella stessa direzione, condividendo nuove idee per lo sviluppo del paese. Saremo ben felici se nel corso dei cinque anni alcune parti del nostro programma diventassero di loro interesse. Più amministrazione e meno politica.

Come titolare per ben quindici anni dell’hôtel Ponte Romano, che cosa prova a vedere il bar, e di conseguenza, l’albergo chiuso, con il cartello “Affittasi uso uffici”

Il Bar Ristorante Hotel Ponte Romano per 15 anni ha fatto parte della mia vita con sacrifici ma anche soddisfazioni e vederlo chiuso mi crea un enorme tristezza. Sicuramente l’attuale situazione sanitaria immagino abbia contribuito alla pesante decisione, ma ritengo che grandi difficoltà derivino da anni di crisi già in atto.

Come genitore di un alunno di II media, alle prese con la DAD, che, in caso di ripresa delle lezioni in presenza, proverà l’esperienza di una scuola “modulare”, cioè prefabbricata, tale e quale quelle dei paesi terremotati, come condividi il disagio di un adolescente al quale la società degli adulti propone soluzioni “provvisorie” e prive di progettualità?

Vista la decisione da parte del Governo centrale di alzare i parametri sismici, colpendo quindi numerose strutture pubbliche, trovo che non si potesse fare diversamente di quanto stato fatto, realizzando una scuola nuova anche se temporanea in quattro mesi.

Ho avuto il piacere di visitare sabato 5 dicembre la nuova scuola “modulare” e sono rimasto colpito dalla attenta progettualità e finiture. Una struttura antisismica, super performante per quanto riguarda i consumi e non ritengo posso essere un disagio per gli adolescenti in quanto l’ho trovata al di sopra delle mie aspettative.

Come lavoratore “stagionale”, direttamente connesso con le aperture degli impianti sciistici, quale è lo spirito con cui stai vivendo questi giorni di grande attesa, ma anche di grandi polemiche?

Come lavoratore stagionale, egoisticamente parlando incomincerei domani, ma mi rendo conto che aprendo nelle festività sarebbe diventata ingestibile l’accoglienza turistica dal lato sanitario, se non si è pronti o comunque si è in difficoltà nell’ospedalizzazione, qualsiasi valutazione e mille considerazioni fatte in questo mese risultano superflue.

Essendo stato per vent’anni con P.iva capisco l’enorme difficoltà in questo momento difficile e pazzesco per questa categoria, ma per poter riaprire in sicurezza garantendo la sanità ai valdostani ed ai turisti, penso che l’ospedale vada potenziato e riorganizzato nel minor tempo possibile, parametro indispensabile per avere l’ok dallo Stato centrale.